Branded content Vs Content marketing

un vecchio poster della coca cola, non è branded content tuttavia è branding

Il branded content, o contenuto brandizzato, rappresenta una tattica di marketing focalizzata sulla creazione e diffusione di materiali che evidenziano un’azienda o un marchio, mirando a rafforzare il legame tra potenziali clienti e clienti attuali.

L’altro giorno, durante una presentazione con un potenziale cliente, è emerso un dubbio che, seppur tra gli addetti ai lavori sia ormai smarcato da tempo, per chi non si occupa (tutto il giorno e tutti i giorni) di contenuti è assolutamente lecito domandarsi. Vale a dire la quale sia la differenza tra content marketing e branded content.

L’occasione è ghiotta per scrivere qualche riga a proposito.

Il branded content: cos’è e a cosa serve

Questa strategia si distingue dal content marketing per il suo focus esclusivo su elementi specifici del brand, quali la narrazione aziendale, i valori aziendali, i messaggi principali, le novità e le emozioni evocate.

Questo metodo si avvale del branding, ossia l’insieme degli elementi che permettono al pubblico di identificare e memorizzare un marchio (come nome, logo, slogan e identità visiva). Allo stesso tempo, si dedica alla produzione di una varietà di contenuti con un unico fine: instaurare un rapporto di fiducia con i potenziali clienti e con quelli attuali, trasformando il marchio in un vero e proprio canale comunicativo.

La nozione di “marca” risulta cruciale poiché, una volta che il brand viene riconosciuto istantaneamente dal suo pubblico, si trasforma in uno strumento di vendita autonomo. Esistono numerosi esempi di marchi così distintivi da non necessitare più di lottare per attirare l’attenzione dei consumatori: ad esempio, quando si parla di “comprare un Apple”, di “indossare un paio di Nike” o di “bere una Coca” (e non una cola generica), si sottolinea il potere di un’identità di marca forte.

Questo riconoscimento immediato è facilitato dall’efficace gestione dell’immagine di marca, che ne stimola la commercializzazione. In tal modo, il branded content, quale strumento del branding, raggiunge il suo scopo supremo: non si commercializzano più tanto i prodotti o i servizi, quanto il brand stesso. Al punto che, in certi casi, il marchio può persino emanciparsi completamente dai prodotti o servizi associati, diventando un’entità a sé stante.

Confronto con il content marketing

Nonostante vengano spesso confusi o ritenuti intercambiabili, il branded content e il content marketing sono strategie distinte, sebbene complementari tra loro.

Nella tabella allegata le differenze più rilevanti.

differenze tra branded content e content marketing

Mentre il branded content si concentra sull’edificare e promuovere l’immagine di un brand attraverso contenuti che riflettono direttamente i suoi valori e la sua missione, il content marketing mira a generare valore per il consumatore fornendo contenuti informativi e pertinenti che rispondono alle sue esigenze, spesso indipendentemente dall’immagine diretta del brand.

Ecco perché, soprattutto nel B2B, ha molto più senso parlare di content marketing piuttosto che di branded content.

Entrambi gli approcci, tuttavia, giocano ruoli cruciali nella costruzione di relazioni significative con il pubblico e nell’avanzamento degli obiettivi aziendali.

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